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Gli Spiriti della Foresta

La prima volta che ne vidi uno pensai che si trattasse di un esemplare albino. Rimasi completamente sorpreso, estasiato e stregato.

Stavo facendo una passeggiata nel profondo di una foresta selvaggia e intrigante, anche se solo pochi chilometri fuori da Malmö: il silenzio, rotto solo dal cinguettio degli uccelli che, piano piano, dopo il lungo inverno scandinavo, tornavano a ripopolare quel lembo di terra; l’aria sapeva di buono, resina e muschio; il mio essere solo, nel benevolo abbraccio di betulle, larici e abeti, si elevava a momento importante. Mi fermai per assaporare appieno quel silenzio.
Poi, il rumore di un ramo spezzato mi fece sussultare il cuore in gola: mi voltai di scatto e, come un fantasma, vidi quel daino bianco, spirito della foresta, spiccare dallo scuro paesaggio verde e marrone. Restammo entrambi in silenzio, sorpresi, a guardarci per attimi che si allontanarono dal normale scorrimento del tempo.
Infine, come era apparso, velocemente sparì nel fitto del bosco.

In realtà non si trattava di un esemplare albino, ma di una sottospecie particolare, importata nel 18° secolo dal proprietario del Castello di Öved (Övedskloster), sulle sponde del lago Vomb (Vombsjön). Quando il castello cadde in disgrazia, la popolazione dei daini bianchi si mescolò a quella già presente e, da allora, si distribuirono rapidamente sul territorio.

Non è quindi difficile avvistare questi esemplari, anche perché il loro colore li rende, appunto, facilmente riconoscibili, e da allora non sono mancati altri avvistamenti.
In particolare, ho avuto la fortuna di scoprire la zona dove vive un branco interamente bianco di 13 esemplari, che io ho deciso di chiamare “il branco degli angeli”,  un altro gruppo con un solo esemplare, maschio e con un mezzo corno, della normale specie marrone e, viceversa, un altro gruppo di tutti esemplari marroni con un’unico maschio bianco, anche esso con un solo corno.

Come sempre, però, ogni incontro rimane e sarà sempre un’emozione grandissima, un incantesimo.
Un dono importante, un regalo da scartare con cura.

Camera: Nikon D750 Obiettivo: Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLR

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