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Il Falco Pescatore

Quello che amo maggiormente della Natura è la sua capacità di continuare a regalare magnifiche sorprese.
E qualche giorno fa è riuscita a farmi meravigliare con due splendidi regali.

Sono uscito principalmente per provare un nuovo corpo macchina, una Nikon D500 che ho ricevuto in prestito da un amico e che è molto portata proprio per le foto di avi-fauna.
Per prima cosa sono tornato a trovare la nidiata dei gufi reali: un altro fotografo mi aveva detto di aver visto solo un piccolo e avevo paura che, come spesso accade in Natura, il più debole dei due non ce la avesse fatta. Per fortuna, invece, li ho trovati entrambi e anche, sembra, in buona salute.

Sono passato poi ad una postazione di avvistamento su un lago poco distante: l’aria era calma, la superficie del lago anche, il cielo limpido; in poche parole, condizioni perfette per mettere alla prova la camera.
Mentre ho avvistato due aquile di mare che hanno nidificato nella zona, ma troppo distanti per essere fotografate, e dopo aver seguito ancora un nibbio reale, ho notato lontano una sagoma diversa e, con grande stupore, ho avvistato il mio primo Falco pescatore (Pandion haliaetus).

Questo grande rapace può misurare dai 55 ai 58 cm di lunghezza, ha una apertura alare notevole che può raggiungere anche i 180 cm e può pesare fino a 2 kg. Come dice il nome, si nutre quasi esclusivamente di pesci che cattura tuffandosi in veloci picchiate.
Infatti, dopo aver sorvolato un po’ il lago e, per fortuna essersi diretto verso di me avvicinandosi molto, si è lanciato verso l’acqua per pescare: è stato un attimo – può raggiungere la velocità di circa 130 km/h – e proprio in quel momento, non conoscendo la reflex, ho finito il buffer (la capacità di trasferire i dati alla scheda SD), ho perso il focus e quando l’ho ripreso il falco era di nuovo alto nel cielo.
La pesca, comunque, non è andata a buon fine, questa volta, e il rapace è poi sparito lontano. E sono sicuro che ci rincontreremo, prima o poi.

Ma le sorprese quel giorno non erano finite, e più tardi ho avuto di nuovo la fortuna di trovarmi al posto giusto al momento giusto.
Ma ve lo racconterò un’altra volta…

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