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Incontri Ravvicinati

Appostato a lungo ed in piedi nel folto della foresta in attesa delle aquile di mare, che nel frattempo volteggiavano proprio sopra le fronde degli alberi che mi coprivano, ho deciso di uscire “allo scoperto” per andare a sedermi un po’ su di una torre di avvistamento poco distante.

Poco dopo, proprio dalla foresta nella quale mi trovavo, ecco uscire una femmina di capriolo per venire a mangiare erba fresca nel largo campo davanti a noi.
Si volta, alza lo sguardo ma sembra non essersi accorta di me rivestito completamente della mia mimetica. Prendo la reflex, ho tutto il tempo di cambiare le impostazioni, mettere a fuoco, cercare la migliore inquadratura, composizione, e quindi scattare.
Dopo un po’ di foto decido di posare l’attrezzatura e godermi appieno il momento: il capriolo è ad una cinquantina di metri da me, non di più, ed è un vero piacere ammirarlo così, al naturale, proprio perché non si è ancora accorto di me.

È una bella sensazione, mi sento davvero parte integrante della Natura che vive e si muove attorno, ai suoi ritmi per una volta completamente indisturbati da qualsiasi estranea presenza.
Sorrido, medito, prego a mio modo e ringrazio di poter godere ancora una volta di queste meraviglie.

Non so quanto tempo ho passato così, poco dopo il mio istinto di fotografo prende il sopravvento e cerco di avvicinarmi. Faccio qualche passo, il capriolo irrimediabilmente se ne accorge, smette di brucare, mi guarda curioso e poi,stranamente senza scappare, ritorna lento e tranquillo a riparo nella foresta.

Poco dopo anche io sono di nuovo appoggiato ad un albero, mimetizzato, in attesa di qualsiasi altro dono Madre Natura abbia in serbo per me.

PS
Nella fortuna di questo incontro ho avuto anche la fortuna di avere un amico fotografo che, da un centinaio di metri, ha potuto immortalare la scena.

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