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Incredibile, Straordinario...

PARCO NAZIONALE DI SÖDERÅSEN, SVEZIA

Abbiamo avuto un’inusuale nevicata la settimana scorsa qui a Malmö, non perché inaspettata, ma perché, passando da una pioggia battente, è riuscita, in pochi minuti, a imbiancare tutto e ad accumularne cinque centimetri abbondanti.
La notte, poi, deve aver ghiacciato così che, al mattino seguente, un cielo limpido e profondo, un sole splendente e una neve scintillante ci attendevano e ci spronavano ad affrettarci ad uscire.
Non potevamo perdere quell’occasione!

Appena fuori città, viaggiando verso nord, abbiamo subito notato che c’era un’altra cosa di inusuale e che il paesaggio questa volta era completamente diverso, insolito e stupendo al tempo stesso.
La nevicata della sera prima e il freddo notturno avevano lavorato insieme per ricamare un vestito splendente che adesso Madre Natura sfoggiava con vanto e ostentazione.
Ogni dettaglio, ogni piccola cosa, era ricoperta dalla neve, tutta stretta attorno in una morsa delicata e candida, ma, almeno per il momento, ancora salda e sicura.
Gli alberi spogli, le poche foglie di qualche cespuglio, l’erba ancora corta dei campi: tutto, fino a dove poteva lo sguardo arrivare, era ora nascosto da quella delicata mano di soffice bianco e si esaltava nel contrasto contro quel cielo blu intenso e infinito.

Decidiamo di abbandonare la strada principale per immergersi, lasciarsi avvolgere, entrare a nostro modo a far parte di quel meraviglioso dipinto naturale.

Dopo una piccola deviazione per strade laterali e dopo molteplici soste per scendere e fare qualche scatto (impossibile resistere, avrei voluto immortalare tutto!), ho deciso di andare al ”picco” Kopparhatten, nel parco nazionale Söderåsen, che con i suoi 200 m di altitudine è uno dei più alti della Scania (il più alto è di 212 m slm, sempre nel parco, ma non raggiungibile in macchina).
A mano a mano che salivamo, cresceva in noi la sensazione di entrare in un invernale Paese delle Meraviglie: la foresta attorno era adesso un oceano bianco e lucente nel quale risaltavano agli occhi solo le scure silhouette dei faggi e delle querce. Il sole filtrava per disegnare luci scintillanti e lunghe ombre intriganti.
Non abbiamo mai visto nulla di simile!
Incredibile, straordinario…

Lara si sveglia, parcheggiamo per fare qualche passo e qualche foto.
Per respirare, per sentire, per vivere e immortalare qualcosa di unico e meraviglioso.
Cercando come sempre, a nostro modo, di non disturbare troppo.
Per non rompere l’incantesimo…

Qui sotto le foto di questa meraviglia, tutte fatte "a mano libera"

Camera: Nikon D3200
Obiettivi: Tokina 11-16/f2.8 + Nikkor 18-55/f3.5-5.6
Extra: Iphone5

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