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L’Alce: tra Mistero e Leggenda

Nell’immaginario collettivo, o almeno di quelli che amano la Natura, parlando della Scandinavia non si può non pensare subito agli ambienti incontaminati, ai grandi spazi aperti, i fiordi e le foreste selvagge. E se si parla degli animali che abitano questa regione, vengono subito alla mente le renne, gli orsi, le alci e poi tutti gli altri.
Proprio le alci, regine incontrastate della foresta, sono forse gli animali più misteriosi e leggendari, sia per la loro grandezza e imponenza, sia per la grande facilità con cui riescono ad eludere l’uomo.

Le alci scandinave sono più piccole di quelle canadesi, ma arrivano comunque a superare i 2 metri di altezza e raggiungono quasi la mezza tonnellata di peso.
Sono distribuite per lo più in Norvegia e nella Svezia settentrionale, preferendo zone disabitate e selvagge. Sono invece completamente assenti in Danimarca, nonostante ci siano stati alcuni avvistamenti, non dimostrati, di un esemplare che dovrebbe aver raggiunto, a nuoto dalla vicina costa svedese, la regione a nord di Copenhagen.
Nonostante in numero nettamente inferiore, le alci sono presenti anche nel sud della Svezia, anche vicino Malmö, e anche se difficile, non è del tutto impossibile avvistarle.
Nel caso, comunque, si dovesse avere un fortuito incontro con quest’animale, bisogna stare attenti: per quanto possa sembrare buffa e innocua, è invece un animale che può diventare molto pericoloso, sia quando la si incontra a piedi – se disturbata può caricare, soprattutto se è una femmina con i piccoli, e infatti in Canada l’alce è l’animale che uccide più persone, persino più del grizzly – sia sulla strada: visto la sua stazza, un incidente lascia pochi margini di scampo, ed è infatti da attribuire all’alce una delle cause maggiori dei numerosi e mortali incidenti stradali in Scandinavia.

Sono passati 4 anni dalla prima volta che la vidi e da allora, quasi avessi rotto un incantesimo, gli avvistamenti si sono ripetuti e anche abbastanza numerosi (per esempio anche qui), tanti da perderne il conto.
Ma essendo un animale elusivo, che preferisce uscire allo scoperto nelle ore che vanno da poco prima del tramonto alle prime luci dell’alba, mi è stato sempre difficile riuscire ad immortalarla con qualche scatto che mi soddisfacesse completamente.
Finalmente, dopo tanti tentativi, in una zona che conosco per essere frequentata da almeno 5 alci, sono riuscito ad avere un incontro con due esemplari un po’ lontani e poi, finalmente, a trovarmela così vicina da poterla fotografare in tutta la sua “eleganza e bellezza”.
Come sempre l’incontro è durato un attimo, prima che si decidesse di scomparire “leggiadramente” nella foresta. Ma questa volta mi è più che bastato.

Smetterò di cercarla per questo?
Non penso, anzi sono sicuro che andrò ancora in foresta, dove posso percepire la sua presenza, anche senza vederla: se qui i boschi sono intrinsechi di leggende e raccontano le fiabe più belle, è anche perché esiste ancora un così grande animale capace di nascondersi così facilmente…

Camera: Nikon D750 Obiettivo: Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLR

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