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Siamo Veramente Sicuri?

BOSJÖKLOSTER (ABBAZIA DI BOSJÖ), HÖÖR, SVEZIA

In un freddo pomeriggio infrasettimanale, abbiamo deciso di visitare il monastero/castello di Bosjö (Bosjökloster), sulle rive del Östra Ringsjön (letteralmente ”Lago Anello Orientale), nel comune di Höör.

Abbazia benedettina sorta nel 1080, adesso è una proprietà privata cha però lascia aperta al pubblico, dietro il compenso di una simbolica offerta per il mantenimento della struttura visto che non beneficia di finanziamenti pubblici, la parte vecchia del castello, i giardini e il parco adiacente con le sue querce secolari.
E noi proprio a quest’ultimo eravamo particolarmente interessati.

Eppure, non è stato affatto difficile avvistare e trovare la quercia millenaria, ossia il vero motivo della nostra visita odierna: bella, enorme, maestosa e imponente nonostante i segni del tempo, che inesorabile, l’ha scolpita, modellata, forgiata.Eppure lei resiste ancora: incredibilmente e irriducibilmente rimane li, statica eppure viva, importante come un monito verso chi, come me, si ferma a pensare.

Ho sempre amato gli alberi, sono sempre stato attratto dalle foreste nelle quali, credo, si possa, sempre ritornare per trovare o ritrovare qualcosa, anche “solo” se stessi.

Ho sempre creduto che esista uno spirito, una sorta di alito vitale delle foreste, dove credo ci sia vita, ci sia qualcosa che pulsa, che sente, che vibra.

La foresta riceve e dona a chi sa ascoltare, a chi sa mettersi in armonia con il mondo e con la Natura che lo circonda.

Come se stesse leggendo i miei pensieri, Patty mi racconta del libro di Peter Wohllben– che ha fatto della sua passione per le foreste e gli alberi la sua professione – dei suoi studi e delle sue scoperte: attraverso la sua opera “La vita segreta degli alberi”(pubblicato in Italia da Macro Edizioni, 2016), afferma che le piante, quelle della stessa specie, vivono e crescono aiutandosi tra di loro, sostenendosi, rispettandosi.
Mi guardo attorno e provo a immaginare, a capire meglio.
Come ha fatto questa quercia a vivere così a lungo?
La foresta dove si trova l’ha nutrita, protetta; gli altri alberi l’hanno aiutata, forse lei adesso sostiene e aiuta i suoi fratelli più “giovani”. La foresta riceve e dona a se stessa, si protegge e si rigenera e vive in armonia con se stessa e Madre Natura.

Anni, secoli, millenni. Fermi nel tempo.

Siamo proprio sicuri che la specie umana sia alla fine così superiore?
Vivere, combattere, dannarsi e lottare tra noi e contro di noi per una manciata di anni e poi sparire senza lasciare traccia?
Siamo proprio sicuri che forse, nella “staticità” della foresta non si cela il segreto per una vita migliore?

Mia figlia si sveglia e, ridendo, rompe il silenzio; io mi scrollo di dosso questi pesanti pensieri. Almeno Per ora.
Continuiamo a passeggiare nel silenzio del parco.
Dalla terrazza del castello prima, e dal piccolo molo poi, ci godiamo un bel tramonto sul lago ghiacciato.

Di seguito le foto di oggi, tutte "a mano libera".

Camera: Nikon D3200
Obiettivo: Tokina 11-16/f2.8

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