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Usa la Testa nel Modo Giusto

Quando all’inizio del 2017 stavo combattendo la mia depressione, volutamente senza l’uso di antidepressivi, andavo comunque in analisi da uno psicologo. Durante una seduta, per farmi capire che la mia malattia era per lo più una gabbia mentale, mi fece fare un esperimento: mi chiese di chiudere gli occhi, rilassarmi e immaginare un oggetto di mia appartenenza, meglio se del passato.

5 Consigli per Cambiare la tua Vita

“Mentre rimandiamo, la vita passa” (Seneca)

La morte, a 41 anni, di una persona a me cara mi ha già fatto scrivere della futilità della vita e del bisogno di non darla mai per scontata.
La vita è nostra, ed è una e una soltanto, non dovremmo dimenticarlo mai.

Patagonia

Ciao…

Aveva mandato il suo SOS ma nessuno lo aveva ricevuto. Ci aveva provato, ma nessuno lo aveva capito.

Pierino e il lupo forse e una situazione per certi versi paradossale.

D’altronde neanche lui sapeva bene che aiuto stava cercando. Solo allora lo aveva capito, quando ormai era troppo tardi e non c’era nessuna via di ritorno, almeno per il momento.

 

Benedetto 7 Dicembre

Un anno fa scrivevo sul mio diario:

“Lavoro: scoppia la bomba!! A casa prima – stress – sindacato…È la svolta!!!”

Un’anno fa è successo quello che mi ha portato a prendere una decisione drastica, radicale e per molti irresponsabile: lasciare il lavoro, il posto fisso, per uscire da quella gabbia in cui stavo morendo e tornare a riprendermi la mia vita!

Io Che Volevo Vincere i Mondiali

…e invece mi ritrovo a far la spesa” , è un pezzo di una canzone di Alex Britti che mi colpì molto quando la ascoltai la prima volta.
L’ho riascoltata ieri per caso, e mi ha portato inevitabilmente a pensare a quelli che erano i miei sogni, e a confrontarmi con quanti si sono avverati e quanti invece ho perso per strada.
Sono sempre stato un sognatore, ma i sogni cambiano con l’età e forse non è sempre un male se non si sono realizzati, anzi.

Partire, Diverso Viaggiare

Era chiuso nella sua stanza d’albergo, al tredicesimo piano.

Le finestre spalancate lasciavano entrare aria calda, soffocante. Un cielo grigio, omogeneo tappeto sopra la città, rendeva il tutto ancora più opprimente.

Il rumore degli impianti di aerazione saliva costante dal fondo del cortile interno. Tra poco una pioggerellina costante e deprimente sarebbe iniziata per protrarsi in eterno.

 

Scrivere

Da un paio di mesi, grazie alla mia situazione di disoccupato e al prematuro arrivo dell’autunno scandinavo, faccio quello che ho sempre sognato di fare, ossia lo scrittore a tempo pieno.

Sognare ad occhi aperti? Illudersi? Oppure solo fare qualcosa per tenersi impegnati?