You, can not right click on this page/site, sorry :)

Empatia

Empatia
Se tutti ne avessero almeno un po’ sarebbe un mondo migliore.

Pochi giorni fa, mentre accompagnavo un ospite in uno dei miei tour, abbiamo trovato questo piccolo pipistrello impigliato in un filo di nylon appeso ad un albero.
Era il primo pomeriggio, probabilmente era in quelle condizioni dalla notte precedente e, né io né l’ospite, ci siamo sentiti di lasciarlo così.

Il Nostro Tempo al Tempo dei Social

Qualcuno la ha definita la droga del nuovo millennio, qualcun altro arma di distruzione di massa. In ogni caso l’avvento dei social ha avuto, sta avendo ed avrà un grande impatto sulla vita delle persone finendo addirittura, in realtà lo ha già fatto, per influenzarla e condizionarla.
E tutto fatto ad hoc, studiato a tavolino…

Usa la Testa nel Modo Giusto

Quando all’inizio del 2017 stavo combattendo la mia depressione, volutamente senza l’uso di antidepressivi, andavo comunque in analisi da uno psicologo. Durante una seduta, per farmi capire che la mia malattia era per lo più una gabbia mentale, mi fece fare un esperimento: mi chiese di chiudere gli occhi, rilassarmi e immaginare un oggetto di mia appartenenza, meglio se del passato.

Affronta il Temporale!

Ieri mi ha sorpreso un temporale, così forte ed improvviso che ho dovuto accostare.
Fermo in macchina, la radio spenta, mi sono gustato il rumore dell’acqua saltare sull’abitacolo, gli scrosci più forti sotto la spinta del vento, l’eco dei tuoni.
Poi, veloce come era arrivato, è passato, la pioggia è diminuita fino a smettere improvvisamente, mentre un raggio di sole squarciava già il buio.

5 Consigli per Cambiare la tua Vita

“Mentre rimandiamo, la vita passa” (Seneca)

La morte, a 41 anni, di una persona a me cara mi ha già fatto scrivere della futilità della vita e del bisogno di non darla mai per scontata.
La vita è nostra, ed è una e una soltanto, non dovremmo dimenticarlo mai.

Mettere a Fuoco

Nonostante sia da sempre un amante della Natura, devo ammettere che la passione per l’avifauna, e i rapaci in particolare, è abbastanza recente.
L’altro giorno, mentre ero fuori un locale in città, ho visto sorvolarmi un falco; spesso accade che vedo dei nibbi o delle poiane spingersi nel pieno centro Malmö; adesso guido e dall’abitacolo riesco ad individuare al volo gli uccelli.

Vivi Ogni Momento!

Perché sono arrivato piangendo mentre tutti ridevano
Che me ne possa andare ridendo mentre gli altri piangono…

Non dovrebbe succedere, ma succede.
Una telefonata inaspettata, ad un orario strano, e sai già che sarà una brutta notizia. Lo senti.

I Soldi non Fanno la Felicità… (2)

“I soldi non fanno la felicità, figuriamoci la miseria…”

In Svezia, a differenza dell’Italia dove sono state vietate, ci sono ancora moltissime pubblicità di innumerevoli siti di scommesse e giochi d’azzardo che, solitamente, coprono il 50-60% dell’intero spazio pubblicitario.

Cambiare la Normalità

“Ciò che tutti, oggi, accettano per vero apertamente o senza discutere, può apparire falso domani.”
(Henry David Thoreau). Quando ho deciso di cambiare la mia vita prima, e di intraprendere Wandering Italia poi, ho deciso di tenermi alla larga il più possibile dalle persone che avrebbero potuto ostacolarmi, rallentarmi, demoralizzarmi.

L’Importanza delle Piccole Cose

Quando è stata l’ultima volta che hai fatto qualcosa per te?
Dopo aver pubblicato, sia qui che su altre piattaforme, i due articoli sul superamento dei limiti e sulla possibilità di cambiare la vita, ho ricevuto molti commenti che mi hanno fatto pensare e scrivere quindi questo pezzo.

Cambiare Vita

“Dieci giorni libero da qualsiasi vincolo di orario e di doveri.
Dieci giorni in cui mi godo il mio tempo e me stesso, ritrovando una pace interiore e, quel che più importa, la voglia di vivere tutto ciò che mi circonda. L’avevo scritto tempo fa: il lavoro mi svuotava, cancellava le mie emozioni, incentivando solo il nervoso per giorni tutti uguali, passati senza “sentire”, senza vivere: giorni, mesi ed anni a rincorrere ed aspettare qualcosa, solo per la sicurezza di mettere via del denaro in previsione di vivere in futuro.
Non vivere oggi per vivere, forse, domani?
No, penso che meritiamo qualcosa di più, penso che la vita sia troppo breve per sciuparla e lasciarla scorrere via …”“

Il Male di Vivere

Ultimamente, e purtroppo sempre più frequentemente, si parla della depressione, ormai considerato il male del secolo.
Ricerche della WHO (World Health Organization) ovvero l’Organizzazione mondiale della sanità, riportano dati alquanto allarmanti: 322 milioni di persone nel mondo soffrono di depressione e, nel decennio compreso tra il 2005 e il 2015, ci sarebbe stato un aumento del 18%.
Nel giro di pochi anni la depressione sarà la seconda causa di malattia.

La Possibilità di Scegliere

Questa mattina mi sono svegliato tardi: ieri sera ho dimenticato di rimettere la sveglia e così ho dormito qualche ora in più.

Mi sono svegliato comunque contento, e riposato (probabilmente ne avevo bisogno) e ho riveduto la mia giornata: niente allenamento, recupero domani; magari invece di prendere l’autobus, accorcio la strada così almeno faccio qualche km a piedi.

Così, cambiando itinerario, mi accorgo di camminare lungo la stessa strada che prendevo fino ad un anno fa per andare a lavorare. E come se “dovessi” passare di lì, mi accorgo che lungo quel tragitto avevo tralasciato dei pensieri, buttati li per caso, e che era forse arrivato il momento di tornare a raccogliere.

Patagonia

Ciao…

Aveva mandato il suo SOS ma nessuno lo aveva ricevuto. Ci aveva provato, ma nessuno lo aveva capito.

Pierino e il lupo forse e una situazione per certi versi paradossale.

D’altronde neanche lui sapeva bene che aiuto stava cercando. Solo allora lo aveva capito, quando ormai era troppo tardi e non c’era nessuna via di ritorno, almeno per il momento.

 

Nuovi Orizzonti

Arrivo al lavoro, come al solito sono il primo.
Giornata di sole, la corsa mattutina mi ha rimesso al mondo: mi sento energico, felice, in forma mentale e fisica.
Dopo qualche ora inizio a scaricarmi, l’ambiente lavorativo succhia come un vampiro la mia energia vitale.
Si parla poco o niente e quando succede lo si fa per incolparsi l’un l’altro o per scaricare pratiche, carte, lavoro.
Ambiente negativo che, subdolo ma costante, entra e si fa largo dentro di me cambiando il colore della mia giornata, una dopo l’altra.

 

Il Lavoro Nobilita l’Uomo

Ho sempre avuto un rapporto contorto con il lavoro, ossia non sono ancora riuscito a capire quanto questo influenzi la vita privata e viceversa.
Fino a poco tempo fa mi lamentavo di come il mio lavoro mi togliesse completamente l’ispirazione e, soprattutto, la voglia di fare: facevo il mio dovere di bravo cittadino, lasciando scivolare la vita su di me, in attesa di qualche weekend o del mese di ferie.

Riduci le Restrizioni

Fino a poco tempo fa ero autolesionista, auto-limitativo: inconsciamente limitavo il flusso della vita verso di me e, passivamente, lasciavo che questa scivolasse via veloce.

Senza fare niente, apatico nella nullità dei giorni tutti uguali, i miei pensieri erano incentrati solo sui differenti problemi e, soprattutto, sul fatto che non era possibile risolverli, che difficilmente ci sarebbe stata una via di uscita. E allora, piano piano, avevo toccato il fondo e sembrava che avevo deciso di restarci un bel po’.

Ma sono un lottatore, sono  uno che non si arrende, uno che la vita la sa e la può mordere.

La Fiamma Non si Spegne

Devo aver fatto un sogno irrequieto stanotte, me ne sono accorto perché stamattina ne portavo ancora gli strascichi nei pensieri e nell’umore.
Mentre sono nel silenzio della prime luci dell’alba a gustarmi la prima sigaretta della giornata, mi viene in mente un particolare. Qualcuno che conosco, ma non ricordo più con precisione chi fosse, nel sogno mi dice “hai gli occhi stanchi…hai gli occhi veramente stanchi…”.

Tempo Perso e Non

Il tempo passa veloce, velocissimo.
Me ne sono reso conto guardando le statistiche di questo sito e constatando quanto poco ho scritto negli ultimi mesi.
Me ne rendo conto perché so che oggi è già martedì , e anche questa settimana, come le precedenti, sta volando via in un batter d’occhio.

Io Che Volevo Vincere i Mondiali

…e invece mi ritrovo a far la spesa” , è un pezzo di una canzone di Alex Britti che mi colpì molto quando la ascoltai la prima volta.
L’ho riascoltata ieri per caso, e mi ha portato inevitabilmente a pensare a quelli che erano i miei sogni, e a confrontarmi con quanti si sono avverati e quanti invece ho perso per strada.
Sono sempre stato un sognatore, ma i sogni cambiano con l’età e forse non è sempre un male se non si sono realizzati, anzi.

Society

“This is Living” campeggiava la pubblicità dell’ultima console di video giochi.
Era questo vivere? Era veramente quella la vita per milioni di persone, e non solo ragazzini, precipitosi di correre e chiudersi a casa a smanettare joystick e tastiere per catapultarsi in una realtà irreale?
Era vivere il rinunciare alla vita per passare ore davanti ad uno schermo a combattere, uccidere, correre in macchina, fottere???

Non Ce n’è Uno Che Ritorni

Uscì da uno dei bagni a schiera dell’ufficio. Silenzio attutito e la fredda luce bianca del neon.
Si accostò ad uno dei cinque lavandini allineati sulla parete di fronte, per sciacquarsi le mani e la faccia. Forse lo avrebbe aiutato a svegliarsi dal suo torpore.

E Poi?

Passiamo il tempo ad ammazzare il tempo, questo è il punto.

Passati gli anni e i passaggi imposti dalla società e dalla famiglia, eccoci, intorno ai 20 anni, ad essere, più o meno velocemente, assuefatti e inghiottiti dal mondo del lavoro. Piano piano prendiamo le nostre prime responsabilità, i nostri doveri di buon cittadino, e ci ritroviamo, quasi senza accorgercene, legati e ingabbiati al sistema, alla collettività e alle istituzioni che ci circondano (le stesse cose che, magari, avevamo cercato di combattere o eludere fino a qualche anno prima…).

 

I Soldi non Fanno la Felicità

Qualche anno fa, durante la pausa pranzo, stavo parlando con un collega, lamentandoci del nostro impiego.
Come spesso accade negli ambienti di lavoro, dove ci si sente più compagni di sventura che collaboratori, ci trovavamo a deplorare il nostro incarico e, in particolare, il nostro stipendio sempre troppo basso rispetto alla mole di servizi a noi richiesta e alle responsabilità a noi attribuite.