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La Verità è Davanti ai Nostri Occhi, Eppure non la Troviamo

Crescendo, andando avanti sulla mia strada, mi sono sempre di più convinto che la soluzione ai nostri problemi, il superamento delle difficoltà, sia molto più facile di quello che crediamo.

Eppure, quando stavo giù, quando attraversavo periodi bui, non riuscivo a ricordarmi come fare per tornare a salire, per tornare a vedere la luce.

Nuovi Orizzonti

Arrivo al lavoro, come al solito sono il primo.
Giornata di sole, la corsa mattutina mi ha rimesso al mondo: mi sento energico, felice, in forma mentale e fisica.
Dopo qualche ora inizio a scaricarmi, l’ambiente lavorativo succhia come un vampiro la mia energia vitale.
Si parla poco o niente e quando succede lo si fa per incolparsi l’un l’altro o per scaricare pratiche, carte, lavoro.
Ambiente negativo che, subdolo ma costante, entra e si fa largo dentro di me cambiando il colore della mia giornata, una dopo l’altra.

 

Il Lavoro Nobilita l’Uomo

Ho sempre avuto un rapporto contorto con il lavoro, ossia non sono ancora riuscito a capire quanto questo influenzi la vita privata e viceversa.
Fino a poco tempo fa mi lamentavo di come il mio lavoro mi togliesse completamente l’ispirazione e, soprattutto, la voglia di fare: facevo il mio dovere di bravo cittadino, lasciando scivolare la vita su di me, in attesa di qualche weekend o del mese di ferie.

Vivere il Momento

Siamo spesso portati a rimandare le cose.
Rimandiamo a domani, al fine settimana, al mese prossimo, quando si avvicina dicembre rimandiamo all’inizio del nuovo anno.
Come se, rimandare le cose, comporti un miglioramento o magari una magia che faciliti o magari risolva tutto.
Rimandiamo decisioni, rimandiamo appuntamenti, rimandiamo promesse da mantenere, rimandiamo scelte importanti per noi e per cambiare quello che vorremmo nella nostra vita.

Riduci le Restrizioni

Fino a poco tempo fa ero autolesionista, auto-limitativo: inconsciamente limitavo il flusso della vita verso di me e, passivamente, lasciavo che questa scivolasse via veloce.

Senza fare niente, apatico nella nullità dei giorni tutti uguali, i miei pensieri erano incentrati solo sui differenti problemi e, soprattutto, sul fatto che non era possibile risolverli, che difficilmente ci sarebbe stata una via di uscita. E allora, piano piano, avevo toccato il fondo e sembrava che avevo deciso di restarci un bel po’.

Ma sono un lottatore, sono  uno che non si arrende, uno che la vita la sa e la può mordere.

Per Non Smettere di Sognare

Da un po di tempo ho deciso di tornare a farlo. Non costa nulla e fa bene.
Sono un sognatore, immagino e creo disegni e prospettive nella mia mente.
Lascio che il bambino che ho dentro torni a giocare senza preoccuparsi di fermarsi a pensare.
Sogno, immagino, invento.

Sorry un Cazzo

Qualche post fa raccontavo, in parte, del cammino che possiamo intraprendere verso il raggiungimento della felicità, della pace interiore o, comunque, di una vita più serena.
In realtà dicevo di lavorare su se stessi, anche se non è un lavoro duro, anzi, se preso bene diventa anche piacevole e, ottenendo i primi piccoli grandi risultati, appagante.
Ma è un lavoro continuo, senza tregua, perché si tratta di cambiare le proprie idee e convinzioni, controllare i propri pensieri, cercando di incanalarli verso l obiettivo prefissato, cercando di sintonizzarsi su una lunghezza d’onda positiva.

Stupisci la Vita e Stupisciti Ancora

Il fine settimana scorso sono stato in Polonia, a Varsavia.
Sono atterrato poco dopo la mezzanotte in un aeroporto sconosciuto e vuoto. Ho preso il primo taxi che, poco dopo, mi ha lasciato in una strada periferica, deserta, fredda.
Ho tentennato cinque minuti, li fermo con la mia valigetta in mano, chiedendomi cosa diavolo facessi in quel posto. Poi è arrivato il mio contatto, la persona che mi ha attirato in questo viaggio, e siamo saliti ad una festa di compleanno dove ho incontrato una cinquantina di persone che non avevo mai visto in vita mia.

La Vita è Forse Sempre la Stessa, Ma Cambia il Modo di Concepirla

Mi sono assentato un po’ dal blog, era arrivato il momento di dedicare un po’ più di tempo a me stesso.
Per riordinare e cambiare la mia vita, o almeno la visione che avevo di essa.

Sono tornato a scrivere nuove pagine del mio libretto di istruzioni, a correggere le parti già scritte, a completarle.

La Fiamma Non si Spegne

Devo aver fatto un sogno irrequieto stanotte, me ne sono accorto perché stamattina ne portavo ancora gli strascichi nei pensieri e nell’umore.
Mentre sono nel silenzio della prime luci dell’alba a gustarmi la prima sigaretta della giornata, mi viene in mente un particolare. Qualcuno che conosco, ma non ricordo più con precisione chi fosse, nel sogno mi dice “hai gli occhi stanchi…hai gli occhi veramente stanchi…”.

E Via

Sto fumando l’ennesima sigaretta, e ho già perso il conto per oggi.
Sta facendo delle giornate stupende, non una nuvola, temperature tra i 10 e i 15 gradi, e un cielo così blu e profondo che ti fa venire voglia di andare…
E io penso che sto sprecando tempo chiuso nella gabbia del mio lavoro, soprattutto quando c’è poco o nulla da fare se non passare il tempo su Instagram, Facebook, internet in generale.

Lasciando la Strada

Lasciando la strada
per perdersi
come nella vita,
ne varrà sempre la pena
se solo così
si scoprono angoli di Paradiso
nascosti e sperduti…
E allora
non toglietemi mai la voglia di esplorare
non toglietemi mai la voglia di andare…

La Più Bella di Tutte

Mi è venuto in mente ieri mentre stavo guidando, così la sera sono andato a controllare: da poco è corso il ventesimo anniversario dalla prima cosa che ho scritto, una poesia.

Niente di importante, solo una commemorazione personale.

Così sono andato a riprendere e sfogliare i miei diari dove annotavo le mie poesie, i miei pensieri, i miei racconti (prima che, ahimè, sono passato anche io ad usare il computer…).

 

Io Che Volevo Vincere i Mondiali

…e invece mi ritrovo a far la spesa” , è un pezzo di una canzone di Alex Britti che mi colpì molto quando la ascoltai la prima volta.
L’ho riascoltata ieri per caso, e mi ha portato inevitabilmente a pensare a quelli che erano i miei sogni, e a confrontarmi con quanti si sono avverati e quanti invece ho perso per strada.
Sono sempre stato un sognatore, ma i sogni cambiano con l’età e forse non è sempre un male se non si sono realizzati, anzi.

Opportunità

Ho letto qualche giorno fa che in Svezia abbiamo raggiunto i 400.000 disoccupati che, su una popolazione tra i nove e i dieci milioni di persone, è una percentuale ragguardevole e preoccupante.
Io stesso ho vissuto sulla mia pelle cosa vuol dire cercare lavoro e vedersi sbattere in faccia tutte le porte, a malo modo o nella più totale indifferenza.

Perdersi

(per trovaePartire, viaggiare…perdersi!
Tra strade sconosciute
e pensieri già accarezzati…

Sono sempre stato un girovago, un’avventuriero nello scoprire sempre nuovi posti. Andare e basta, poi si vedrà…

Per la Mia Strada, e il Valore delle Cose

Chi mi segue da un po’, sa della mia situazione di “disoccupato felice”
Per chi invece non mi segue da molto, può trovare nei miei post precedenti il motivo della mia felicità nel fare adesso quello che vorrei (qui) e, soprattutto, per essermi tirato fuori da certi giochi in cui mi avrebbero voluto complice (qui).

Society

“This is Living” campeggiava la pubblicità dell’ultima console di video giochi.
Era questo vivere? Era veramente quella la vita per milioni di persone, e non solo ragazzini, precipitosi di correre e chiudersi a casa a smanettare joystick e tastiere per catapultarsi in una realtà irreale?
Era vivere il rinunciare alla vita per passare ore davanti ad uno schermo a combattere, uccidere, correre in macchina, fottere???

La Disoccupazione Giustifica lo Schiavismo?

Qualche giorno fa ho incontrato un vecchio collega di lavoro.

Come spesso accade, non avendo condiviso nella vita altro che giorni feriali dalle 8 alle 16, dopo le prime frasi di circostanza siamo finiti a parlare dell’azienda dove lui continua a prestare servizio e dalla quale io mi sono fatto licenziare (come spiegherò in seguito).

 

Tracce

Guardo indietro.

Il lungo tragitto che qui mi ha portato.

I miei passi, i miei ricordi.

Tracce sulla sabbia

che il vento e l’acqua inesorabilmente cancelleranno.

Forse nessuno è mai passato di qui…

Montagne Mie

Le gambe non sono più abituate a salire, ma conoscono la strada.
I muscoli sono duri e macchinosi ma sapranno resistere.
Il fiato corto, il cuore impazzito, un’altezza che comincia a darmi alla testa.

Partire, Diverso Viaggiare

Era chiuso nella sua stanza d’albergo, al tredicesimo piano.

Le finestre spalancate lasciavano entrare aria calda, soffocante. Un cielo grigio, omogeneo tappeto sopra la città, rendeva il tutto ancora più opprimente.

Il rumore degli impianti di aerazione saliva costante dal fondo del cortile interno. Tra poco una pioggerellina costante e deprimente sarebbe iniziata per protrarsi in eterno.

 

Scrivere

Da un paio di mesi, grazie alla mia situazione di disoccupato e al prematuro arrivo dell’autunno scandinavo, faccio quello che ho sempre sognato di fare, ossia lo scrittore a tempo pieno.

Sognare ad occhi aperti? Illudersi? Oppure solo fare qualcosa per tenersi impegnati?

 

E Poi?

Passiamo il tempo ad ammazzare il tempo, questo è il punto.

Passati gli anni e i passaggi imposti dalla società e dalla famiglia, eccoci, intorno ai 20 anni, ad essere, più o meno velocemente, assuefatti e inghiottiti dal mondo del lavoro. Piano piano prendiamo le nostre prime responsabilità, i nostri doveri di buon cittadino, e ci ritroviamo, quasi senza accorgercene, legati e ingabbiati al sistema, alla collettività e alle istituzioni che ci circondano (le stesse cose che, magari, avevamo cercato di combattere o eludere fino a qualche anno prima…).

 

Ritorno a Madre Natura

Lascio scorrere la vita lontana da me.
Il mondo come lo conosciamo, e dove siamo costretti a vivere, corre su una superstrada a poche centinaia di metri. Mi arriva l’eco di macchine in corsa e mezzi pesanti che arrancano sulla salita, mentre immagino il ticchettio di un’orologio a scandire il ritmo di quel tipo di vita: l’unico che conosciamo, forse, l’unico a cui siamo abituati e quindi, in un certo senso, sottomessi.

I Soldi non Fanno la Felicità

Qualche anno fa, durante la pausa pranzo, stavo parlando con un collega, lamentandoci del nostro impiego.
Come spesso accade negli ambienti di lavoro, dove ci si sente più compagni di sventura che collaboratori, ci trovavamo a deplorare il nostro incarico e, in particolare, il nostro stipendio sempre troppo basso rispetto alla mole di servizi a noi richiesta e alle responsabilità a noi attribuite.

Voglia di Andare

Penso spesso ai paesaggi sconfinati della Patagonia argentina. Non ho bisogno di riguardare le migliaia di foto che ho scattato allora, porto questi paesaggi dentro di me e spesso le immagini sfilano davanti ai miei occhi, come un lento slide-show, sulla musica della mia malinconia. E penso…