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Incontri Ravvicinati

CONTEA DELLA SCANIA, SVEZIA // Appostato a lungo ed in piedi nel folto della foresta in attesa delle aquile di mare, che nel frattempo volteggiavano proprio sopra le fronde degli alberi che mi coprivano, ho deciso di uscire “allo scoperto” per andare a sedermi un po’ su di una torre di avvistamento poco distante.

Gli Spiriti della Foresta

CONTEA DELLA SCANIA, SVEZIA // La prima volta che ne vidi uno pensai che si trattasse di un esemplare albino. Rimasi completamente sorpreso, estasiato e stregato. Stavo facendo una passeggiata nel profondo di una foresta selvaggia e intrigante, anche se solo pochi chilometri fuori da Malmö: il silenzio, rotto solo dal cinguettio degli uccelli che, piano piano, dopo il lungo inverno scandinavo, tornavano a ripopolare quel lembo di terra; l’aria sapeva di buono, resina e muschio; il mio essere solo, nel benevolo abbraccio di betulle, larici e abeti, si elevava a momento importante. Mi fermai per assaporare appieno quel silenzio.

L’Alce: tra Mistero e Leggenda

INTO THE WILD, SVEZIA // Nell’immaginario collettivo, o almeno di quelli che amano la Natura, parlando della Scandinavia non si può non pensare subito agli ambienti incontaminati, ai grandi spazi aperti, i fiordi e le foreste selvagge. E se si parla degli animali che abitano questa regione, vengono subito alla mente le renne, gli orsi, le alci e poi tutti gli altri.
Proprio le alci, regine incontrastate della foresta, sono forse gli animali più misteriosi e leggendari, sia per la loro grandezza e imponenza, sia per la grande facilità con cui riescono ad eludere l’uomo.

Il Nibbio Reale

CONTEA DELLA SCANIA, SVEZIA // La regione Skåne, la più meridionale della Svezia, è un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’avifauna (e non solo), sia perché qui si possono trovare 192 delle 250 specie di uccelli presenti nel Paese, sia perché è un punto di transito importantissimo – forse il più importante d’Europa – durante i flussi migratori: basti pensare che proprio qui sono state avvistate 359 specie diverse che utilizzano la regione come punto di appoggio durante i loro trasferimenti.

Punti di Vista

“La fotografia di paesaggio è la prova suprema del fotografo – e spesso la delusione suprema. ”
(Ansel Adams, fotografo statunitense). Come fotografo vi posso assicurare che, per quanto riguarda la fotografia, non c’è forse affermazione più veritiera.
Impiego almeno due giorni la settimana per i miei tour fotografici, ossia giri di immersione in Natura, essendo un fotografo di paesaggi e wildlife. Parto sempre con tanta eccitazione e voglia e, a fine giornata, rimango sempre un po’ deluso quando, sfogliando le foto scattate, ne trovo alcune buone e, difficilmente, qualcuna ottima.

La Natura e l’Importanza di Stare da Soli

Ultimamente ho trovato spesso su Fb la “notizia” che gli psicologi raccomanderebbero passeggiate in Natura, nei boschi soprattutto, come sostitutivi degli antidepressivi.
Lo ammetto, non ho mai approfondito la questione, sono un po’ scettico a tutti i siti che riportano informazioni generiche(per esempio, da anni viene periodicamente riproposta la notizia che in Svezia le ore di lavoro giornaliere diminuiranno da 8 a 6 e, vivendoci, vi assicuro che non è vero!), e anche se uno psicologo o più avessero fatto realmente una affermazione del genere, non è detto che l’intera classe medica si muoverà in quella direzione.

Un Incontro Speciale

PIANA DI CASTELLUCCIO, ITALIA // Durante la seconda tappa del mio ritorno sulle tracce di Wandering Italia, è successo qualcosa di meraviglioso: un incontro speciale, un attimo eterno, un’esperienza indimenticabile…

Sto scendendo verso la Piana di Castelluccio, molto lentamente, fermandomi di tanto in tanto a fare foto al paesaggio innevato. Mentre cerco l’inquadratura migliore per immortalare il paese arroccato sulla collina difronte, vedo correre nella vallata quello che, visto le tante macchine e turisti in giro quest’oggi, valuto essere solo un cane.
D’altronde, cosa mai potrebbe essere, in pieno giorno e in un luogo così aperto?

Sulle Tracce di Wandering Italia

ABRUZZO, LAZIO, UMBRIA, ITALIA // Nell’ultimo mio soggiorno in Italia ho deciso di ripercorrere alcune delle tappe di Wandering Italia, per andare a rivedere i luoghi ma soprattutto le persone che, incrociate sul mio cammino, hanno reso la mia esperienza sicuramente più grande e indimenticabile.
Niente di atletico questa volta, soprattutto visto il gelo del periodo, ma qualche giro in macchina, un giorno alla volta, per non togliere del tempo prezioso alla mia famiglia.

Sereno

CONTEA DELLA SCANIA, SVEZIA //

Per quanto se ne possa pensare, qui nel sud della Svezia la neve è un fatto abbastanza raro e sporadico, soprattutto a Malmö e lungo la costa. Avere poi una discreta nevicata seguita da una giornata di sole è un fatto del tutto eccezionale.

Così quando sono tornato dalla Polonia trovando una Svezia imbiancata, dopo averne avuto un piccolo assaggio girovagando un po’ appena atterrati (poi siamo andati a riposare essendoci dovuti svegliare alle 3.30 della mattina…) e dopo aver controllato le previsioni per il giorno dopo che davano bel tempo, ho deciso di dedicare l’intera giornata ad un’uscita fotografica.

 

Avventura polacca

POLONIA, SLESIA, TYCHY, VARSAVIA //

Sono stato in Polonia per una decina di giorni, prima a Tychy (nella Slesia) e poi a Varsavia.

Nonostante il freddo, e vi assicuro che era tanto con punte di -23 gradi, sono riuscito a fare alcune passeggiate: ho potuto godere di una bella nevicata in città e poi nella foresta attorno al lago Paprocany a Tychy, e nella capitale invece ho avuto la possibilità di godere di fantastici tramonti dalle mura della città vecchia (Barbacane), dalla terrazza del Palazzo della Cultura e poi dal parco di Wilanów.

Avrei sicuramente potuto scattare più foto, ma proprio per il freddo a volte ho preferito lasciare l’attrezzatura a casa e usare l’phone.

Non ci sono rimpianti, anzi: ancora una volta torno da un’altra avventura polacca con un bagaglio di meravigliosi ricordi.

La Nebbia e il Mare

MÖLLE E RISERVA NATURALE DI KULLABERG, SVEZIA //

Sabato scorso (11 marzo 2017) è stato il primo vero assaggio di primavera, almeno per noi qui in Svezia: sole splendente, cielo limpido, assenza assoluta di vento (cosa molta strana e rara) che ha reso le temperature intorno ai 9-10 gradi ancora più sopportabili e gradevoli.
Probabilmente l’inverno non ha ancora finito il suo corso, e freddo, pioggia e forse anche neve torneranno a disilluderci, ma il tepore di un caldo raggio di sole mentre si sorseggia il proprio caffè sul balcone di casa, con il cinguettio degli uccelli in sottofondo, è qualcosa capace di cambiare completamente l’umore per chi, come noi, è abituato a interminabili mesi grigi e freddi.

Incredibile, Straordinario…

SöderåsenPARCO NAZIONALE DI SÖDERÅSEN, SVEZIA //

Abbiamo avuto un’inusuale nevicata la settimana scorsa qui a Malmö, non perché inaspettata, ma perché, passando da una pioggia battente, è riuscita, in pochi minuti, a imbiancare tutto e ad accumularne cinque centimetri abbondanti.
La notte, poi, deve aver ghiacciato così che, al mattino seguente, un cielo limpido e profondo, un sole splendente e una neve scintillante ci attendevano e ci spronavano ad affrettarci ad uscire.
Non potevamo perdere quell’occasione.

Ritorno a Madre Natura

Lascio scorrere la vita lontana da me.
Il mondo come lo conosciamo, e dove siamo costretti a vivere, corre su una superstrada a poche centinaia di metri. Mi arriva l’eco di macchine in corsa e mezzi pesanti che arrancano sulla salita, mentre immagino il ticchettio di un’orologio a scandire il ritmo di quel tipo di vita: l’unico che conosciamo, forse, l’unico a cui siamo abituati e quindi, in un certo senso, sottomessi.