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Cambiare Vita

“Dieci giorni libero da qualsiasi vincolo di orario e di doveri.
Dieci giorni in cui mi godo il mio tempo e me stesso, ritrovando una pace interiore e, quel che più importa, la voglia di vivere tutto ciò che mi circonda. L’avevo scritto tempo fa: il lavoro mi svuotava, cancellava le mie emozioni, incentivando solo il nervoso per giorni tutti uguali, passati senza “sentire”, senza vivere: giorni, mesi ed anni a rincorrere ed aspettare qualcosa, solo per la sicurezza di mettere via del denaro in previsione di vivere in futuro.
Non vivere oggi per vivere, forse, domani?
No, penso che meritiamo qualcosa di più, penso che la vita sia troppo breve per sciuparla e lasciarla scorrere via …”“

La Possibilità di Scegliere

Questa mattina mi sono svegliato tardi: ieri sera ho dimenticato di rimettere la sveglia e così ho dormito qualche ora in più.

Mi sono svegliato comunque contento, e riposato (probabilmente ne avevo bisogno) e ho riveduto la mia giornata: niente allenamento, recupero domani; magari invece di prendere l’autobus, accorcio la strada così almeno faccio qualche km a piedi.

Così, cambiando itinerario, mi accorgo di camminare lungo la stessa strada che prendevo fino ad un anno fa per andare a lavorare. E come se “dovessi” passare di lì, mi accorgo che lungo quel tragitto avevo tralasciato dei pensieri, buttati li per caso, e che era forse arrivato il momento di tornare a raccogliere.

Patagonia

Ciao…

Aveva mandato il suo SOS ma nessuno lo aveva ricevuto. Ci aveva provato, ma nessuno lo aveva capito.

Pierino e il lupo forse e una situazione per certi versi paradossale.

D’altronde neanche lui sapeva bene che aiuto stava cercando. Solo allora lo aveva capito, quando ormai era troppo tardi e non c’era nessuna via di ritorno, almeno per il momento.

 

La Vita è Forse Sempre la Stessa, Ma Cambia il Modo di Concepirla

Mi sono assentato un po’ dal blog, era arrivato il momento di dedicare un po’ più di tempo a me stesso.
Per riordinare e cambiare la mia vita, o almeno la visione che avevo di essa.

Sono tornato a scrivere nuove pagine del mio libretto di istruzioni, a correggere le parti già scritte, a completarle.

E Via

Sto fumando l’ennesima sigaretta, e ho già perso il conto per oggi.
Sta facendo delle giornate stupende, non una nuvola, temperature tra i 10 e i 15 gradi, e un cielo così blu e profondo che ti fa venire voglia di andare…
E io penso che sto sprecando tempo chiuso nella gabbia del mio lavoro, soprattutto quando c’è poco o nulla da fare se non passare il tempo su Instagram, Facebook, internet in generale.

La Più Bella di Tutte

Mi è venuto in mente ieri mentre stavo guidando, così la sera sono andato a controllare: da poco è corso il ventesimo anniversario dalla prima cosa che ho scritto, una poesia.

Niente di importante, solo una commemorazione personale.

Così sono andato a riprendere e sfogliare i miei diari dove annotavo le mie poesie, i miei pensieri, i miei racconti (prima che, ahimè, sono passato anche io ad usare il computer…).

 

Per la Mia Strada, e il Valore delle Cose

Chi mi segue da un po’, sa della mia situazione di “disoccupato felice”
Per chi invece non mi segue da molto, può trovare nei miei post precedenti il motivo della mia felicità nel fare adesso quello che vorrei (qui) e, soprattutto, per essermi tirato fuori da certi giochi in cui mi avrebbero voluto complice (qui).

Society

“This is Living” campeggiava la pubblicità dell’ultima console di video giochi.
Era questo vivere? Era veramente quella la vita per milioni di persone, e non solo ragazzini, precipitosi di correre e chiudersi a casa a smanettare joystick e tastiere per catapultarsi in una realtà irreale?
Era vivere il rinunciare alla vita per passare ore davanti ad uno schermo a combattere, uccidere, correre in macchina, fottere???

Tracce

Guardo indietro.

Il lungo tragitto che qui mi ha portato.

I miei passi, i miei ricordi.

Tracce sulla sabbia

che il vento e l’acqua inesorabilmente cancelleranno.

Forse nessuno è mai passato di qui…

Voglia di Andare

Penso spesso ai paesaggi sconfinati della Patagonia argentina. Non ho bisogno di riguardare le migliaia di foto che ho scattato allora, porto questi paesaggi dentro di me e spesso le immagini sfilano davanti ai miei occhi, come un lento slide-show, sulla musica della mia malinconia. E penso…

Il Lavoro e l’Utopia del Dolce Far Niente

Ho lavorato quasi 20 anni. Ho fatto un po di tutto, tanti diversi lavori e solo in rare occasioni mi sono sentito veramente soddisfatto e appagato. Il più delle volte mi sono ritrovato a maledire il posto di lavoro e il tempo che non passava mai in un continuo countdown aspettando la fine del servizio, il weekend, le vacanze.