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Il Gufo di Palude

Come promesso, ecco la seconda meravigliosa sorpresa che Madre Natura ha deciso di concedermi la scorsa settimana.

Dopo aver ammirato e fotografato il mio primo falco pescatore, ho continuato il mio giro di perlustrazione nei posti strategici per l’avvistamento dei grandi rapaci, soprattutto per provare la Nikon D500 avuta in prestito da un mio amico fotografo.
Sono passato nei pressi di una riserva naturale vicino Ystad dove ho atteso, questa volta invano, le Aquile reali; ma come ho già spiegato, attendere immergendosi in Natura non è mai tempo perso, ma guadagnato; e a me fa stare bene…
Riavvicinandomi verso Malmö, sono passato in un’altra zona dove sono presenti sia le aquile reali che quelle di mare.

Mentre guidavo tranquillo, un occhio verso la strada libera e l’altro verso il cielo e i campi che mi circondavano, dopo aver passato la zona dove avvistai il falco pellegrino, un movimento strano, repentino e veloce proprio poco al di sopra del prato ha catturato la mia attenzione.
Ho parcheggiato in una piazzola, ho preso la camera già pronta sul sedile del passeggero, ho “zoommato” e… non potevo crederci: un gufo, in particolare un Gufo di palude (Asio flammeus), volava radente sulla distesa erbosa vestita dei riflessi di luce di un sole che volgeva lentamente al tramonto e che faceva risplendere centinaia di insetti, come diurne lucciole nell’aria.

Che spettacolo!
A parte l’incontro con il Gufo Reale, non avevo ancora mai visto un gufo e soprattutto non così vicino; e non mi pareva vero.
Non sembrando affatto disturbato dalla mia presenza, sono sceso dalla macchina per avere una migliore visuale e capacità di azione.

Vederlo volare, sinuoso e silenzioso, con la su apertura alare che può raggiungere i 110 cm per un uccello relativamente piccolo (34-43 cm di lunghezza, 200-475 g di peso); incrociare spesso i suoi occhi gialli e magnetici; vedere i riflessi del sole filtrare tra le sue ali rendendo il suo profilo dorato

Inutile dire che è stata un’esperienza indimenticabile e straordinaria, anche se, per quanto strano possa sembrare, questo tipo di gufo preferisce cacciare nelle ore diurne che in quelle notturne e quindi non si dovrebbe classificare come speciale… ma lo è stata!
Poi, all’improvviso, come era comparso è letteralmente sparito nel nulla, volatilizzato.
Sia io che altri fotografi, che avevo messo a conoscenza di questo avvistamento, siamo tornati diverse volte nella stessa zona, ma del gufo più nessuna traccia, svanito nel nulla, tanto che se non avessi avuto le foto avrei pensato ad un’allucinazione.

E invece non è stato un sogno ma, evidentemente, quello era il mio giorno fortunato. O forse, ero particolarmente in armonia con il mondo attorno a me.
E madre Natura mi ha voluto fare un altro meraviglioso regalo…

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